La sindrome del DOLORE PELVICO CRONICO comprende un insieme di sintomi localizzati in sede pelvica , perineale, nella regione lombare, nei genitali esterni , nella regione sovrapubica, nel sacro-coccige e nella radice delle cosce ed è uno dei problemi medici più comuni e anche uno dei invalidanti.

E’ molto difficile capirne la causa e trovarne il trattamento adeguato poiché il dolore per certi periodi scompare o si attenua.

Il cervello influenza in qualche modo la percezione delle cose contribuendo così a cambiare le emozioni e i comportamenti abituali.

Il bacino ed il sistema nervoso sono collegati e senza un cervello e un midollo spinale (sistema nervoso centrale) non si potrebbe provare dolore.

Pertanto il dolore viscerale è alterato.

Quando però il dolore si manifesta per mesi o anni e quindi si vive in una condizione cronica, alcune regioni del cervello sono assenti e potrebbero non funzionare correttamente nell’inibire i segnali dolorosi.

A volte invece il sistema nervoso è talmente sopraffatto da segnali dolorosi che scatenano reazioni fisiche quali eccessiva sudorazione, nausea, perdita di appetito e affaticamento.

Per questo quando viene stabilita la diagnosi si prende in considerazione anche una consulenza psicologica, fitoterapica e la chirurgia.

 

LA DIFFERENZA TRA DOLORE ACUTO E DOLORE CRONICO

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Sono dolori totalmente differenti.

Il dolore acuto si avverte quando il corpo è infortunato o danneggiato come nel caso di un’infezione o di una contusione. E’ un dolore vivo e vi è una causa per quel dolore.

Nel dolore cronico invece, la causa è sparita e il dolore si irradia nei tessuti limitrofi come muscoli o tessuti connettivi.

Per questo la cura è molto personale e difficile da trovare.

Le zone doloranti diventano quindi molto sensibili a causa dei cambiamenti del sistema nervoso , dei muscoli, dei tessuti molli e alcune volte degli organi del bacino.

 

LA CONDIZIONE DELL’UOMO NELLA SINDROME DEL DOLORE PELVICO CRONICO

 

Nell’uomo la condizione può essere estremamente grave poiché il dolore viene associato ad altro come quello al perineo che è confuso con un’infezione alla prostata e quello ai testicoli con l’epididimite .

A volte anche la chirurgia non risolve la situazione: diversi uomini hanno continuato a riportare dolore nonostante l’asportazione di un testicolo o l’intervento chirurgico alle vene varicose.

I nervi pudendi o nervi pelvici sono i più colpiti e spesso si infiammano a causa di un eccessivo sport in età adolescenziale.

La compressione del pudendo si può verificare tra due legamenti che i medici francesi chiamano la “pinza” o “chela di aragosta”.

La compressione può essere causata dal rivestimento sopra il muscolo otturatore interno. Il muscolo è importante in tutte le rotazioni dell’anca come quelle dello jogging, pattinaggio, yoga , ecc.

Poiché il nervo può influenzare la funzione vescicale, intestinale e/o la funzione sessuale viene chiamato il “nervo sociale”. L’irritazione della vescica e il dolore vulvare sono comuni. Rapporti sessuali, orgasmi ed eiaculazioni dolorose possono verificarsi in molte combinazioni bizzarre. Questo è il motivo per cui paziente e medico possono essere confuso nella diagnosi.

Quando il dolore persiste nel tempo e modifica il comportamento e le emozioni dell’individuo allora si parla di “ sindrome da dolore pelvico cronico “.

Molti pazienti trovano un grande giovamento nella terapia osteopatica poiché comprendono che non devono più utilizzare farmaci ma ricorrere a una regolarità nello stile di vita. Se il corpo sta bene, sta bene anche la testa e viceversa.

 

Dott. Germano Giorgio

Osteopata Milano